Autotrasporto, SNA Casartigiani: “La sospensione del fermo è un atto di responsabilità, ma le imprese restano sfiduciate. Ora servono tempi rapidi, regole certe e rispetto delle tariffe

Castronuovo: “Porteremo al Comitato di Presidenza UNATRAS le perplessità raccolte dagli autotrasportatori. Intanto parte l’azione di Casartigiani Puglia verso la committenza: confronto sulle tariffe e raccolta segnalazioni anonime su fuel charge, soste e compensi sotto soglia”.

Nella giornata di sabato scorso si sono svolte due importanti assemblee con gli autotrasportatori associati a Casartigiani: nella mattinata un’assemblea congiunta tra Puglia e Campania e, nel pomeriggio, un incontro dedicato agli autotrasportatori tarantini.

Dalle assemblee è emersa una posizione chiara: la categoria riconosce l’apertura del Governo e l’impegno dimostrato con la convocazione a Palazzo Chigi, ma considera le misure adottate come un primo intervento, non ancora proporzionato alla gravità della crisi che da mesi incide sulla continuità aziendale delle imprese di autotrasporto.

Il Decreto-Legge 22 maggio 2026, n. 89 ha previsto, tra le misure principali in favore del settore, la proroga del credito d’imposta per l’autotrasporto per i mesi da marzo a giugno 2026, con incremento della dotazione da 100 a 300 milioni di euro, in continuità con l’impianto già delineato dall’art. 3 della Legge 18 marzo 2026, n. 33, che ha riconosciuto un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta commisurato alla maggiore spesa per gasolio. Inoltre, per il rimborso delle accise sul gasolio commerciale di cui all’art. 24-ter del D.Lgs. n. 504/1995, il termine di erogazione viene ridotto da 60 a 30 giorni, con decorrenza dal 1° ottobre 2026 per la nuova procedura esclusivamente telematica.

Su questo punto, tuttavia, gli autotrasportatori hanno espresso forte preoccupazione: i tempi di effettiva operatività delle misure sono ritenuti eccessivamente diluiti rispetto all’esigenza di liquidità immediata necessaria per far fronte a carburante, pedaggi, costo del personale, manutenzioni, coperture assicurative e oneri finanziari.

«La sospensione del fermo nazionale dei servizi dal 25 al 29 maggio è stata un atto dovuto di rispetto istituzionale», ha dichiarato Stefano Castronuovo, rappresentante di SNA Casartigiani al tavolo di confronto, presente nella foto con il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «Il Governo ha aperto una trattativa vera, convocando l’autotrasporto a Palazzo Chigi: da decenni il settore non veniva ascoltato a quel livello, con il coinvolgimento diretto della Presidenza del Consiglio e dei principali dicasteri competenti. Ma il rispetto istituzionale non significa rinunciare a dire la verità: la categoria è stanca, sfiduciata e chiede risposte strutturali, non solo misure emergenziali».

Secondo SNA Casartigiani, i nodi irrisolti restano quelli che Casartigiani e UNATRAS pongono da tempo ai tavoli ministeriali:

  • completamento e attuazione organica della disciplina di settore di cui al D.Lgs. 21 novembre 2005, n. 286 e all’art. 83-bis del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito in L. 6 agosto 2008, n. 133, relativi alla tutela della sicurezza stradale e della regolarità del mercato;
  • rispetto dei termini di pagamento previsti dall’art. 83-bis, comma 12, D.L. n. 112/2008, come modificato dall’art. 1-bis della Legge 6 luglio 2010, n. 103, che fissa in via generale un termine massimo di 60 giorni dalla data di emissione fattura, con interessi moratori obbligatori e sanzioni aggiuntive in caso di pagamenti oltre i 90 giorni;
  • effettiva applicazione delle regole sulle attese al carico e scarico e sugli indennizzi dovuti ai vettori per soste eccedenti la franchigia, come disciplinato dall’art. 6-bis del D.Lgs. n. 286/2005 e successivamente integrato dall’art. 4 della Legge 21 maggio 2025, n. 73, che prevede un periodo di franchigia pari a 90 minuti per ciascuna operazione e un indennizzo minimo di 100 euro per ogni ora o frazione di ora di ritardo, a carico in solido di committente e caricatore;
  • rafforzamento degli strumenti di contrasto a pratiche commerciali scorrette e abusi di dipendenza economica nei rapporti tra vettori e committenza, anche mediante il coinvolgimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, come previsto dall’art. 83-bis, comma 15-bis, introdotto dall’art. 4 della Legge n. 73/2025;
  • tutela delle piccole imprese rispetto a condizioni contrattuali squilibrate e tariffe non coerenti con i costi effettivi del servizio;
  • adeguamento dei corrispettivi ai costi reali di esercizio, in linea con i principi e con gli strumenti già delineati dall’art. 83-bis in tema di incidenza dei costi del carburante, sicurezza e regolarità del mercato;
  • contrasto alle forme di subvezione irregolare o fraudolenta, mediante l’utilizzo distorto dei passaggi intermedi di trasporto per comprimere i corrispettivi, eludere gli obblighi di sicurezza e aggirare la normativa in materia di costi di esercizio e di regolarità del mercato.

In questo quadro assume rilievo strategico la ricostituzione della Consulta generale per l’autotrasporto e la logistica, indicata nel comunicato UNATRAS quale organismo deputato alla definizione delle politiche di settore. Già la Legge 1 marzo 2005, n. 32 e il D.Lgs. 21 novembre 2005, n. 284, attribuiscono alla Consulta e al Comitato centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori compiti di indirizzo, monitoraggio e supporto tecnico sull’evoluzione del settore e sulla regolazione del mercato dell’autotrasporto. Per SNA Casartigiani, la Consulta dovrà divenire lo strumento operativo per completare il percorso di riforma normativa, garantendo:

  • traduzione delle istanze della categoria in regole certe, applicabili e controllabili;
  • coordinamento tra disciplina dei costi di esercizio, sicurezza stradale e tutela della concorrenza, in coerenza con i principi del D.Lgs. n. 286/2005;
  • supporto tecnico all’elaborazione di accordi volontari di settore tra organizzazioni dei vettori e della committenza, previsti dagli artt. 2 della L. n. 32/2005 e 83-bis D.L. n. 112/2008.

Alla luce di tale assetto, SNA Casartigiani formula inoltre una specifica richiesta al Governo affinché, nel rispetto del quadro normativo vigente, siano programmati e attuati piani di controllo straordinari su tutto il territorio nazionale, finalizzati a verificare la corretta osservanza delle disposizioni già in vigore a tutela dell’autotrasporto, con particolare riferimento a: tempi di pagamento, condizioni di sicurezza, rispetto degli obblighi su attese e indennizzi, adeguatezza dei corrispettivi ai costi di esercizio, contrasto alle pratiche distorsive del mercato e individuazione di fenomeni di subvezione fraudolenta o comunque irregolare nei rapporti tra vettori e sub-vettori.

La vertenza non riguarda esclusivamente il caro gasolio, ma la tenuta complessiva del mercato. Molte micro e piccole imprese di autotrasporto denunciano:

  • rapporti contrattuali sbilanciati a favore della committenza;
  • corrispettivi che non coprono i costi minimi di esercizio, in contrasto con i principi di adeguatezza e sicurezza fissati dalla disciplina nazionale;
  • mancato riconoscimento della “fuel charge” pur in presenza di variazioni significative del prezzo del carburante;
  • soste e attese al carico/scarico non indennizzate, in violazione delle disposizioni dell’art. 6-bis D.Lgs. n. 286/2005 e dell’art. 4 L. n. 73/2025;
  • ritardi sistematici nei pagamenti, in contrasto con i termini massimi fissati dall’art. 83-bis, commi 12 e 13, D.L. n. 112/2008;
  • condizioni contrattuali imposte, spesso in assenza di un reale potere negoziale da parte dei vettori;
  • utilizzo improprio della subvezione con applicazione di corrispettivi ancora più bassi lungo la catena dei sub-vettori, con effetti di compressione ulteriore dei margini delle imprese artigiane e delle PMI e potenziale elusione delle regole in materia di costi, sicurezza e regolarità del mercato.

Per questi motivi Casartigiani Puglia ha avviato una doppia azione operativa sul territorio.

Da un lato, sono state inviate note formali alle rappresentanze della committenza pugliese per richiedere l’apertura di un tavolo di confronto sulle tariffe e sulle condizioni contrattuali applicate agli autotrasportatori. Il confronto avrà l’obiettivo di verificare:

  • la coerenza dei corrispettivi con i costi di esercizio e con i principi di sicurezza stradale e sociale richiamati dall’art. 83-bis del D.L. n. 112/2008 e dal D.Lgs. n. 286/2005;
  • il rispetto dei termini di pagamento previsti dalla normativa di settore;
  • l’osservanza delle disposizioni su tempi di attesa, franchigie e indennizzi sancite dall’art. 6-bis D.Lgs. n. 286/2005 e dalla L. n. 73/2025;
  • la corretta remunerazione delle soste e delle componenti di costo variabile, con particolare attenzione all’evidenziazione della quota carburante in fattura ai sensi dell’art. 83-bis;
  • l’eventuale presenza di schemi contrattuali che, attraverso il ricorso sistematico a sub-vettori, possano determinare una subvezione irregolare o comunque distorsiva a danno delle imprese di autotrasporto dirette.

Dall’altro lato, Casartigiani ha attivato un punto di raccolta online delle segnalazioni, attraverso il quale gli autotrasportatori potranno comunicare, anche in forma anonima e tutelata, situazioni relative a:

  • mancata applicazione o riconoscimento della “fuel charge”;
  • soste e attese al carico/scarico non indennizzate oltre la franchigia;
  • corrispettivi palesemente sotto i valori di riferimento ministeriali o comunque inadeguati a coprire i costi minimi di esercizio;
  • ritardi nei pagamenti oltre i termini massimi consentiti dalla normativa di settore;
  • condizioni contrattuali vessatorie o squilibrate;
  • pratiche potenzialmente lesive della concorrenza o riconducibili a ipotesi di abuso di dipendenza economica, alla luce del coordinamento tra art. 83-bis D.L. n. 112/2008 e art. 9 L. n. 192/1998 richiamato dalla Legge n. 73/2025;
  • utilizzo distorto o elusivo della subvezione, con frammentazione artificiosa del servizio di trasporto e trasferimento dei rischi economici e organizzativi sui sub-vettori più deboli.

Le segnalazioni saranno analizzate sotto il profilo giuridico ed economico e, ove ne ricorrano i presupposti, trasmesse agli organismi competenti, tra cui:

  • il Comitato centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori, istituito dal D.Lgs. n. 284/2005 anche per il presidio della regolarità del mercato;
  • le Autorità amministrative preposte alla tutela della concorrenza e del mercato, nell’ambito delle competenze attribuite dall’art. 83-bis, comma 15-bis, D.L. n. 112/2008;
  • le strutture ministeriali responsabili dei controlli sui tempi di pagamento, sulle condizioni di sicurezza e sulla regolarità dei rapporti di autotrasporto.

La disciplina dell’autotrasporto, a partire dai principi di liberalizzazione regolata di cui alla L. 1 marzo 2005, n. 32 e al D.Lgs. n. 286/2005, fino alle previsioni dell’art. 83-bis del D.L. n. 112/2008 e delle successive modifiche, ha storicamente collegato il tema dei costi di esercizio alla sicurezza stradale e alla regolarità del mercato: la concorrenza non può e non deve giocarsi sulla compressione insostenibile dei compensi dei vettori e sulla violazione sistematica delle regole di sicurezza e dei diritti dei lavoratori.

«Il tema centrale», conclude Castronuovo, «è che le piccole imprese di autotrasporto non possono continuare a operare sotto costo. Non si può pretendere sicurezza, puntualità, regolarità contributiva, mezzi efficienti e personale adeguatamente formato, se il mercato riconosce corrispettivi che non coprono neppure i costi minimi di gestione. Casartigiani porterà al Comitato di Presidenza UNATRAS tutte le perplessità, le criticità e le proposte emerse nelle assemblee, ma nel frattempo agirà in modo concreto sui territori, utilizzando gli strumenti normativi esistenti per dare voce e tutela agli autotrasportatori».

SNA Casartigiani ribadisce quindi che la sospensione del fermo non rappresenta la conclusione della vertenza, bensì l’avvio di una nuova fase fondata su:

  • confronto istituzionale strutturato, anche in sede di Consulta generale per l’autotrasporto e la logistica;
  • monitoraggio puntuale dei provvedimenti attuativi del D.L. 22 maggio 2026, n. 89 e della normativa di settore;
  • pressione costante sulla committenza per la corretta applicazione delle regole su corrispettivi, tempi di pagamento, attese e sicurezza;
  • richiesta e attuazione di controlli straordinari sul rispetto della normativa vigente a tutela dell’autotrasporto, in particolare con riguardo alla sicurezza, alla regolarità del mercato, alla corretta remunerazione dei servizi e al contrasto delle forme di subvezione fraudolenta o comunque irregolare;
  • tutela giuridica ed economica delle imprese, in particolare delle realtà artigiane e delle PMI, attraverso gli strumenti previsti dalla disciplina dell’autotrasporto, dall’art. 83-bis D.L. n. 112/2008 e dalla normativa a tutela della concorrenza e del mercato.

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