Prezzi gasolio alle stelle. Per il settore dell’autotrasporto l’aumento, continuo del carburante, è insostenibile. Il rincaro sta erodendo completamente i margini delle imprese e, soprattutto, sta compromettendo la loro capacità finanziaria. Motivo per cui Casartigiani Puglia chiede al Governo l’apertura immediata di un confronto con le rappresentanze dell’autotrasporto per definire un nuovo provvedimento straordinario sul carburante e contestualmente alla Regione Puglia la convocazione urgente di un tavolo regionale per predisporre misure di liquidità e sostegno alle imprese: «Non accettiamo un rimpallo di competenze. Al Governo chiediamo – spiegano il coordinatore regionale di Casartigiani Puglia Stefano Castronuovo e il rappresentante degli autotrasportatori Giacinto Fallone – un intervento straordinario sul costo del carburante; alla Regione Puglia chiediamo di utilizzare tutti gli strumenti di cui dispone per sostenere immediatamente la liquidità delle imprese pugliesi dell’autotrasporto. Se la Puglia considera strategica la propria funzione di piattaforma logistica del Mediterraneo, deve tutelare innanzitutto le migliaia di imprese che ogni giorno rendono possibile quella logistica». Il rischio è che il settore si fermi per ragioni economiche prima ancora che per una protesta. Un camion che lavora in perdita può resistere qualche settimana, ma un’impresa che non ha più liquidità per acquistare gasolio si ferma. E quando si fermano i camion, non si ferma soltanto una categoria: si ferma una parte del sistema produttivo.
Nello specifico, il prezzo medio nazionale del gasolio self ha raggiunto 2,340 euro al litro il 23 settembre, mentre sulla rete autostradale e presso singoli impianti vengono rilevati prezzi ancora più elevati. In autostrada i prezzi salgono anche fino a 2,56 al litro. Per Casartigiani Puglia il rischio, oggi, non è soltanto che l’autotrasporto guadagni meno, ma che numerose imprese non abbiano più la liquidità necessaria per continuare a mettere carburante nei mezzi. Questo potrebbe determinare un progressivo rallentamento della logistica, con conseguenze non soltanto per gli autotrasportatori ma per l’intero sistema produttivo: industria, artigianato, commercio, agroalimentare e distribuzione.
L’associazione riconosce l’intervento, sul credito d’imposta, del Governo. Tuttavia, non lo reputa sufficiente e che si è concluso prima del previsto, dinnanzi a un prezzo del gasolio che continua a crescere. Motivo per cui occorre intervenire sul costo corrente e sulla liquidità delle imprese, non soltanto ristorare dopo mesi quanto già sostenuto. Queste le richieste che l’associazione degli artigiani pugliesi porterà al tavolo sono: riduzione temporanea e straordinaria del costo del gasolio professionale, attraverso un intervento sulle accise o un meccanismo equivalente, almeno fino alla normalizzazione dei prezzi e rifinanziamento del credito d’imposta e aggiornamento della misura anche per i mesi successivi ad agosto, parametrandola all’effettivo andamento del carburante. Meccanismo automatico: quando il gasolio supera determinate soglie, deve scattare automaticamente un sostegno al settore senza attendere ogni volta un nuovo provvedimento; utilizzo rapido dei crediti maturati, perché oggi il vero problema è la cassa delle aziende. Infine, si chiede una clausola carburante nei rapporti commerciali, affinché aumenti straordinari del gasolio possano essere trasferiti in maniera trasparente sui corrispettivi di trasporto e non restino integralmente a carico del vettore.
Ancora, secondo Casartigiani Puglia, la Regione non può limitarsi a sostenere che il carburante e le accise siano esclusivamente di competenza nazionale. L’Ente regionale dispone già di strumenti, di politica economica e finanziaria, destinati alle imprese. Nel luglio 2026, infatti, ha presentato il programma “Puglia Moltiplica”, con una dotazione complessiva di 360 milioni di euro e strumenti finalizzati anche all’accesso al credito e al rafforzamento finanziario delle PMI. Inoltre, il Piano regionale delle merci e della logistica attribuisce alla Regione un ruolo preciso nel creare condizioni favorevoli allo sviluppo delle imprese della logistica e del trasporto merci.
Casartigiani chiede, dunque, la convocazione di un ulteriore tavolo di confronto con le istituzioni nazionali, regionali, assessorati competenti, associazioni di categoria e rappresentanti del settore: «Non siamo di fronte a una normale crisi di redditività – conclude Fallone- ma a una possibile crisi di liquidità del sistema dell’autotrasporto. Un camion che lavora in perdita può resistere qualche settimana; un’impresa che non ha più liquidità per acquistare gasolio si ferma. E quando si fermano i camion, non si ferma soltanto una categoria: si ferma una parte del sistema produttivo».
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Buonasera 24: Gasolio alle stelle, «Autotrasporto pugliese a rischio liquidità» – Buonasera 24
Bari Today: Caro gasolio, autotrasporto pugliese a rischio blocco: “Crisi di liquidità, intervengano Governo e Regione”
Diario Diac: Usa-Cina, tregua dazi fino a gennaio. Xi: niente trappola di Tucidide – DIAC
Taranto Today: Autotrasporto pugliese a rischio liquidità
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